Picarones

I picarones sono un antipasto o dolce peruviano a base di farina di grano mischiata con zucca e in qualche occasione con patata dolce, a forma di anello, bagnato poi con salsa chancaca. È un piatto tradizionale della gastronomia peruviana, cilena e di varie nazioni sudamericane che, a differenza di altri antipasti, può essere consumato sia a pranzo che a metà pomeriggio.

Questo piatto affonda le proprie origini nei tempi del Vicereame del Perù. Probabilmente è un adattamento dei buñuelos spagnoli che consumavano i conquistatori e gli schiavi.

Derivano dall’unione della zucca e della patata dolce (di tradizione inca ed autoctoni del Perù) con ingredienti importati dai conquistadores spagnoli, come la farina di grano.

Venivano offerti durante la processione del Signore dei miracoli a Lima, dove sin dal XVII secolo si preparavano anticucho, choncholíes e picarones con miele. Questa tradizione venne conservata per 300 anni fino ai giorni nostri e si svolge durante il mese di ottobre.

Il pittore Pancho Fierro ne mostra l’esistenza in alcuni acquarelli del 1807, ed il tradizionalista peruviano Ricardo Palma descrive i picarones nel suo libro Tradiciones Peruanas pubblicato nel 1833.

Durante i primi anni della Repubblica del Perù, il consumo di dolci era molto diffuso nella città di Lima, sia durante le feste che nei giorni comuni. Già da allora i picarones erano un piatto venduto nei negozi, sulle strade, abitudine tuttora in uso.

Circa il consumo di questo piatto in Cile, Lautaro Silva riporta che fu una peruviana, la „Chola Rosalia“, che introdusse i picarones in Cile, vendendoli nella via di fronte alla residenza Santo Domingo.

Hernan Eyzaguirre Lyon, riporta invece che la „Negra Rosalía“ era una donna cilena, famosa venditrice di picarones a Lima (Perù) e che fece ritorno in Cile nel 1823. Ivi, all’angolo di Teatinos e Santo Domingo aprì un locale dove vendeva novità per i parrochiani di Santiago: picarones e pisco.

Eugenio Pereira riferisce che la negra Rosalía era famosa a Lima per preparare i picarones e che si stabilì a Santiago nel 1825 dove li vendeva all’angolo tra calle San Pablo e il Correo Viejo.

Il compositore José Zapiola li descrisse come uno degli alimenti consumati tipicamente nelle piazze pubbliche cilene (i racconti di Zapiola datano tra il 1810 e il 1840).

Sono preparati a base di una massa composta da zucca, farina di grano, latte, maizena e lievito, che viene dapprima precotta e fatta raffreddare, per poi essere fritta in olio facendole prendere la forma di anelli. Una volta fritte, le ciambelline vengono bagnate con miele di chancaca e arancia prima di essere servite.

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